
Nel blu dipinto di rosso
di Stefano Di Polito (Docufilm, Italia, 2025, 73′)
RITORNA IN PROGRAMMAZIONE AL MONTEROSA
A GRANDE RICHIESTA
Sabato 7 febbraio ore 17.00 e 21.00
Trama
Ci sono storie che non conosciamo, anche se hanno influenzato profondamente la nostra vita. Una di queste è la storia dei Cantacronache, un collettivo torinese di musicisti, letterati e poeti, a cui si deve la nascita del cantautorato italiano. I Cantacronache, dal 1958 al 1962, pubblicarono, per primi in Italia, dischi e riviste teoriche per proporre una “canzone neorealista”, in contrapposizione alla canzonetta di Sanremo, in grado di narrare i fatti di cronaca e di natura esistenziale. Nel documentario “Nel blu dipinti di rosso” a raccontare, straordinariamente, questa storia è la voce diretta di due dei protagonisti di allora, Emilio Jona e Fausto Amodei, il primo è stato il teorico del gruppo, il secondo l’interprete delle canzoni di maggiore successo. Grazie al ritrovamento degli audio originali del loro primo concerto del 3 maggio del 1958 a Torino, il documentario ripropone il repertorio di canzoni dei Cantacronache, invitando a leggere i loro testi, tra cui gli scritti originali di Italo Calvino, riproposti attraverso un accurato intervento di animazione dei materiali d’archivio. Il film dà risalto anche ai viaggi pionieristici dei Cantacronache che furono tra i primi in Italia a raccogliere i canti di protesta degli operai e delle mondine sopravvissuti al fascismo. Il documentario vede, infine, la partecipazione straordinaria di Willie Peyote, che riannoda una lunga storia partita da Torino quasi 70 anni fa, con l’obiettivo di far riflettere, ancora oggi, il pubblico attraverso la canzone d’autore.




