Storie di Donne

In occasione della Giornata Internazionale della Donna

Una rassegna cinematografica dedicata alle donne e le loro storie.

Info bigliettera

Intero: 6,00 Euro
Ridotto: 5,00 Euro (fino ai 18 anni – over 65 – abbonamento Musei – tessera AIACE)

6 Ingressi (valido 1 anno): 24 Euro (4,00 a proiezione!)

I biglietti si possono acquistare direttamente alla biglietteria oppure online sul sito

Programma spettacoli

Tutte le proiezioni dall’11 Marzo al 1 Aprile saranno presentate in diretta da Niccolò Corvino il creatore di “Cinema in pillole” che trasmettiamo sempre prima delle proiezioni

La proiezione serale sarà anche preceduta da una piccola “performance teatrale” della Disagiata Distilleria Teatrale.

PRIMAVERA

Regia di Damiano Michieletto
(Drammatico, Storico, Italia-Francia, 2025, 110′)

Domenica 8 Marzo, ore 15.00 e 21.00
Lunedì 9 Marzo, ore 21.00

Un film che parla dell’ingiustizia della condizione femminile.

Venezia, 1716. Cecilia è un’orfana che la madre ha affidato all’Ospedale della Pietà, e come le altre ospiti dell’istituto ha imparato a leggere, scrivere e soprattutto suonare uno strumento musicale, nel suo caso il violino. Le musiciste più dotate dell’orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una grata perché non possono farsi vedere in volto, e sono di fatto prigioniere finché non vengono date in sposa a qualche pretendente disposto a pagare una cospicua dote all’istituzione. Le ragazze vengono affidate alla guida di un prete di grande talento, Antonio Vivaldi, che intuirà in Cecilia un talento simile al proprio, e un’analoga passione per la musica.

GIOVANI MADRI

Regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne
(Drammatico, Belgio-Francia, 2025 , 104′)

Mercoledì 11 Marzo, ore 16.30 e 20.45

Jessica, Perla, Julie, Arianne e Naïma sono cinque adolescenti che hanno trovato rifugio ed assistenza, ognuna per motivi diversi, in una casa rifugio per ragazze madri. Se ne seguono i percorsi che le vedono rischiare di arrendersi o cercare di superare le difficoltà che stanno alla base della loro scelta di dare alla luce una creatura.

LA DIVINA DI FRANCIA SARAH BERNHARDT

Regia di Guillaume Nicloux
(Biografico, Francia-Belgio, 2024, durata 98′)

Mercoledì 18 Marzo, ore 16.30 e 20.45

Capricciosa, arrogante, all’avanguardia per pensiero politico e libertà sessuale.

Sarah Bernhardt è Marguerite Gautier, Lucien Guitry è Armand. La morte li separa, dopo un lungo e sofferto amore, nel finale della Signora delle Camelie. Ma quell’amore non è solo finzione e Sarah e Lucien, i due mostri sacri del teatro francese, non sono solo colleghi. È la stessa attrice a raccontarlo al figlio di Lucien, Sacha Guitry, che da lì a poco diverrà a sua volta un nome di spicco del teatro e del cinema. È giunto il tempo che sappia che, delle sue decine o addirittura centinaia di amanti (così vuole la leggenda), lei ha amato veramente solo suo padre; lo ha fatto soffrire e ha sofferto a causa sua, quando lui, a un certo punto, le ha preferito un’altra.

SORRY BABY

Regia di Eva Victor
(Drammatico, USA , 2025, durata 103′)

Mercoledì 25 Marzo, ore 16.30 e 20.45

Un esordio folgorante che rivela un vero talento cinematografico e una voce femminile unica e potente.

“Mi è successo qualcosa di molto brutto”, dice Agnes, studentessa post laurea e neodocente: quel qualcosa è una violenza sessuale che ha subito e che cerca ad ogni costo di rimuovere, asserendo agli altri che “tutto va bene”. Per Agnes la vita si è in qualche modo congelata a quell’evento traumatico che ha superato solo a parole. Una riunione di classe è l’evento che farà riemergere il ricordo della violenza, di cui è stato colpevole un suo ex professore. E Agnes dovrà confrontarsi con il rimosso e con il modo in cui quell’evento ha influenzato il corso della sua vita.

VERA SOGNA IL MARE

Regia di Kaltrina Krasniqi
(Drammatico, Kosovo-Macedonia-Albania, 2021, durata 82′)

Mercoledì 1 Aprile, ore 16.30 e 20.45

La determinazione di una donna si fa esempio di resistenza femminile.

Vera è una donna sulla sessantina, con una vita tranquilla, un buon lavoro, una figlia adulta e un marito giudice stimato. Ma il marito commette improvvisamente un suicidio e Vera, che si immaginava già su una spiaggia a godere della sua terza età lambita dalle onde, si ritrova a combattere con una serie di personaggi equivoci che le girano per casa con l’intento di mettere le mani su un’abitazione che lei riteneva sua, e che invece le viene tolta di mano. Ma Vera non subisce passivamente: sceglie di combattere per difendere i suoi diritti, scoprendo che in realtà, nella società patriarcale kosovara, sono ben pochi. Una volta sparita la tutela economica e sociale garantita dal defunto marito, Vera deve infatti confrontarsi con una realtà che vede le donne cittadini di seconda (o anche ultima) classe.

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